Vai al contenuto
Fuoripiombo

Torre di Pisa: storia, chi l’ha costruita e dove si trova

La Torre di Pisa è il campanile della Cattedrale, in Piazza del Duomo. Il cantiere partì nel 1173, si fermò per il cedimento del terreno e si chiuse nel Trecento con la cella campanaria: oggi misura 58,36 metri dal piano di fondazione.

Aggiornato il . Dati verificati sulle fonti indicate in fondo

La Torre di Pisa con visitatori sul prato in una giornata di sole

Che cos’è e dove si trova

A Pisa la chiamano semplicemente il Campanile, e il nome dice già quasi tutto. L’Opera della Primaziale Pisana, l’ente che la gestisce, lo scrive senza giri di parole: la Torre «non è mai servita per la difesa della città» ed è una parte del complesso religioso della Piazza del Duomo, il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Scandiva le ore della giornata e della liturgia con le sue campane.

Si trova in Piazza del Duomo, quella che tutti conoscono come Piazza dei Miracoli, sul prato insieme alla Cattedrale, al Battistero e al Camposanto. Dal 1987 la piazza è nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO con il nome di «Piazza del Duomo, Pisa»: la scheda UNESCO descrive i quattro edifici, Cattedrale, Battistero, campanile e cimitero, come capolavori dell’architettura medievale costruiti tra l’XI e il XIV secolo uno accanto all’altro. La Torre è quindi l’ultimo pezzo di un progetto più grande, cominciato con la Cattedrale: un complesso che, scrive il Comune, rappresenta il potere politico e la ricchezza della Pisa medievale, quando la città era una repubblica marinara. Pende verso sud.

Per arrivarci dalla stazione di Pisa Centrale l’Opera indica il bus Linea 1+ dalla fermata Stazione 1, ogni 10 minuti, fino alla fermata Torre 1. Dall’aeroporto si prende il PisaMover fino alla stazione e poi lo stesso autobus. Chi arriva in auto trova un parcheggio a pagamento in via Cammeo, a circa 50 metri dalla piazza (le altre soluzioni sono nella guida su dove parcheggiare a Pisa).

Quando è stata costruita

Il cantiere aprì nel 1173. Wikipedia indica una data precisa, il 9 agosto 1173, giorno in cui furono gettate le fondamenta, poi lasciate a riposo per un anno intero. Giorgio Vasari, nel Cinquecento, scriveva invece 1174: l’Opera riporta il suo passo, in cui si legge che «l’anno 1174, insieme con Bonanno scultore» fu fondato «il campanile del Duomo».

La costruzione durò circa due secoli, con una lunga interruzione nel mezzo. Il Comune di Pisa la riassume così: a cinque anni dalla posa della prima pietra, arrivati al terzo anello, il terreno cedette e la torre si inclinò leggermente; i lavori si fermarono e ripresero circa un secolo dopo. La cella campanaria, in cima, arrivò nel Trecento.

Sulle date intermedie le fonti non coincidono del tutto. Wikipedia in italiano fa ripartire il cantiere nel 1275, quella in inglese nel 1272; per la cella campanaria la prima parla della metà del Trecento, la seconda del 1372, il Comune degli anni Ottanta del Trecento. Il quadro generale, però, è lo stesso ovunque: inizio nel 1173, pausa lunga, chiusura nel XIV secolo.

Chi l’ha costruita

La risposta onesta è che il primo progettista non è noto con certezza. Il Comune di Pisa nota che è curioso come un campanile che non porta neanche il nome del suo ideatore sia diventato il monumento più famoso della città, e scrive che fu iniziato nel 1173 «da maestranze ancora ignote».

Le ipotesi sono tre. Il Vasari attribuiva l’avvio dei lavori a Bonanno Pisano, lo scultore delle porte di bronzo del Duomo. A sostegno di questa tesi si cita una pietra tombale con il nome di Bonanno trovata vicino al campanile e murata nell’atrio. Secondo alcuni studi riportati da Wikipedia, invece, il progetto sarebbe di Diotisalvi, l’architetto che negli stessi anni costruiva il Battistero: i due edifici hanno molto in comune, a cominciare dal tipo di fondazioni. Una terza ipotesi fa il nome di Gherardi.

Sui nomi delle fasi successive c’è più accordo. La ripresa del cantiere è legata a Giovanni di Simone (Wikipedia aggiunge Giovanni Pisano), che secondo il Comune corresse in parte l’inclinazione e alzò la torre di altri tre piani. Tommaso Pisano concluse il campanile con la cella campanaria.

Fasi del cantiere e struttura

  1. 1173–fine XII secolo. Fondazioni e primi piani. Secondo Wikipedia la prima fase si interruppe a metà del terzo piano, quando il terreno sotto la base cominciò a cedere.
  2. Seconda metà del Duecento. Dopo circa un secolo di fermo, i costruttori aggiunsero tre piani. Per compensare la pendenza li costruirono leggermente piegati nel senso opposto: per questo, guardandola bene, la Torre non è dritta neanche nella sua inclinazione, ma appena curva.
  3. Trecento. Viene posata la cella campanaria, l’ultimo anello in alto, dove stanno le campane.

Il risultato è un cilindro di marmo bianco, circolare come il Battistero che gli sta di fronte. Fuori dominano le linee curve: giri di arcate cieche, sei piani di loggette e in cima la cella campanaria. Le cifre dell’Opera danno l’idea del lavoro: 15 metri di diametro esterno, 14.453 tonnellate di peso, 29.424 conci di pietra, 207 capitelli e 7.735 metri quadrati di superfici in pietra da curare. Dal 2004, riporta Wikipedia, queste superfici sono state restaurate una per una, all’esterno e all’interno.

All’interno il campanile è cavo. Wikipedia descrive due ambienti: alla base la sala del Pesce, così detta per un bassorilievo con un pesce, senza soffitto perché coincide con il vuoto centrale della torre; in cima la cella campanaria, anch’essa a cielo aperto. Le scale sono tre: una continua dalla base al sesto anello, una a chiocciola più piccola fino al settimo e un’ultima, ancora più stretta, fino alla sommità. Com’è la salita oggi lo spieghiamo in salire sulla Torre di Pisa.

Perché pende e come l’hanno fermata

La causa è sotto i piedi. Wikipedia spiega che il terreno su cui poggia la base è argilla molle e che la stessa cedevolezza fa pendere, in misura minore, anche gli altri edifici della piazza. Il Vasari, nel Cinquecento, lo diceva a modo suo: prima che i costruttori fossero a metà dell’opera, il campanile «inchinò da un lato», tanto da pendere «sei braccia e mezzo fuor del diritto suo».

Nei secoli la pendenza è cresciuta, con periodi di quiete e altri di peggioramento. Nel 1990 iniziò un lungo intervento di consolidamento, concluso nel 2001. Il Comune di Pisa lo descrive in due tempi: prima contrappesi di piombo e cavi d’acciaio per fermare il movimento, poi l’estrazione di argilla e sabbia dal lato opposto alla pendenza, la cosiddetta sotto-escavazione. Wikipedia precisa che i contrappesi furono posati sul lato nord dal luglio 1993, fino a 1000 tonnellate.

Il risultato, secondo il Comune, è una riduzione dell’inclinazione di circa 45 centimetri. Wikipedia aggiunge che la pendenza è stata riportata ai valori che la Torre doveva avere circa duecento anni prima e che la base è stata allargata per tenerla in sicurezza per almeno altri tre secoli. Dal marzo 2008, sempre secondo Wikipedia, il consolidamento ha raggiunto il livello definitivo e l’inclinazione non si è più mossa. La Torre è stata riaperta ai visitatori il 15 dicembre 2001. Le misure precise, compresi i gradi di inclinazione (che le fonti riportano in modo diverso), sono nella scheda altezza e pendenza della Torre di Pisa.

Le sette campane

Essendo un campanile, la Torre ha le sue campane: sette, «tante quante sono le note musicali», scrive l’Opera. La più grande, secondo l’Opera, fu fusa nel 1655 e pesa circa tre tonnellate e mezzo; Wikipedia la chiama Assunta e la data al 1654, con un peso diverso, quindi sul peso conviene non fidarsi di un numero solo.

Ogni campana, in passato, aveva il suo momento della giornata liturgica: la Pasquereccia, per esempio, suonava per Pasqua. Su che cosa si senta oggi le fonti non coincidono. Wikipedia riporta che le campane suonano prima delle messe in Duomo e a mezzogiorno, con un sistema di battagli elettrici, e che per la festa di San Ranieri, patrono di Pisa, le suonano a mano i campanari; il sito turistico del Comune scrive invece che non suonano più dal vivo e che il suono che si sente è registrato.

Galileo e la Torre

La storia è nota: Galileo Galilei, pisano, avrebbe lasciato cadere dei gravi dalla cima della Torre per dimostrare che corpi di peso diverso cadono con la stessa velocità. Le fonti ufficiali, qui, dicono due cose diverse e vale la pena saperlo.

La scheda UNESCO della Piazza del Duomo scrive che dalla cima del campanile Galileo condusse esperimenti che lo portarono alle leggi sulla caduta dei corpi. Il sito turistico del Comune di Pisa sostiene il contrario: contrariamente a quanto si legge in molti manuali, Galileo non fece mai l’esperimento dalla Torre, ma mise in discussione le idee di Aristotele in modo teorico o con prove sperimentali limitate. Wikipedia segnala comunque, tra le immagini della Torre, una lapide che ricorda gli esperimenti sulla caduta dei gravi.

Sul legame tra Galileo e la piazza c’è meno discussione per un altro episodio: l’osservazione delle oscillazioni di una lampada in Cattedrale, da cui nacquero i suoi studi sul pendolo. Ne parliamo nella guida al Duomo di Pisa.

Visitarla oggi

Si può salire. Il biglietto della Torre costa 20 euro sul sito ufficiale dell’Opera della Primaziale Pisana, non ha riduzioni e comprende la visita gratuita alla Cattedrale. È un biglietto a orario: si sceglie il turno al momento dell’acquisto e chi arriva in ritardo perde la visita senza rimborso. Online si compra da 90 giorni prima; alle biglietterie in piazza da 15 giorni prima.

  • La visita dura circa 30 minuti e la salita è a piedi, con 251 scalini secondo le informazioni per i visitatori (la scheda tecnica della Torre ne indica 273).
  • I bambini sotto gli 8 anni non possono salire; il limite si calcola sull’anno di nascita, quindi nel 2026 sono esclusi i nati dal 2019 in poi.
  • Borse e zaini si lasciano al guardaroba gratuito riservato a chi sale; conviene presentarsi almeno 15 minuti prima del turno.
  • L’Opera sconsiglia la salita a chi ha problemi cardiocircolatori o motori: il pavimento è sconnesso e scivoloso.

Tutti i dettagli su prezzi, combinazioni con gli altri monumenti e gratuità sono in biglietti per la Torre di Pisa. Se ha poco tempo in città, la guida Pisa in un giorno mette in fila la Torre e il resto.

Domande frequenti

Quando è stata costruita la Torre di Pisa?

Le fondamenta furono gettate nel 1173 (Wikipedia indica il 9 agosto). Dopo una lunga pausa i lavori ripresero nella seconda metà del Duecento e la cella campanaria fu aggiunta nel Trecento.

Chi ha costruito la Torre di Pisa?

Non si sa con certezza. Il Vasari la attribuisce a Bonanno Pisano, alcuni studi a Diotisalvi; la ripresa dei lavori è legata a Giovanni di Simone e la cella campanaria a Tommaso Pisano.

Dove si trova la Torre di Pisa?

In Piazza del Duomo, chiamata Piazza dei Miracoli, accanto alla Cattedrale. Dalla stazione di Pisa Centrale ci arriva il bus Linea 1+ fino alla fermata Torre 1. Dettagli in Piazza dei Miracoli.

Perché la Torre di Pisa pende?

Perché il terreno sotto la base ha ceduto già durante la costruzione. Wikipedia lo descrive come argilla molle; i lavori del 1990–2001 hanno ridotto la pendenza di circa 45 centimetri.

Quanto costa salire sulla Torre di Pisa?

20 euro sul sito ufficiale dell’Opera della Primaziale Pisana, senza riduzioni. Il biglietto è a orario e comprende la visita alla Cattedrale. Vedere biglietti.

Fonti