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Fuoripiombo

Duomo di Pisa: ingresso gratuito, orari e cosa vedere dentro

Il Duomo di Pisa, Cattedrale di Santa Maria Assunta, si visita gratis: con qualsiasi biglietto della piazza o con un biglietto gratuito a orario preso alle biglietterie. Apre alle visite alle 10:00.

Aggiornato il . Dati verificati sulle fonti indicate in fondo

Interno del Duomo di Pisa con il soffitto a cassettoni e il mosaico dell'abside

Come si entra gratis

Per il Duomo non si compra un biglietto a pagamento. L’Opera della Primaziale Pisana prevede tre modi per entrare:

  • Con un altro biglietto della piazza. Chi compra un biglietto qualsiasi (Torre, Battistero, Camposanto, musei o una combinazione) riceve un biglietto gratuito e senza orario per la Cattedrale.
  • Con il biglietto gratuito per la sola Cattedrale. È a orario, in numero limitato, e si prende solo alle biglietterie in loco: non si prenota in anticipo.
  • Senza biglietto: persone con disabilità con il loro accompagnatore e bambini sotto gli 11 anni accompagnati da un adulto. Può essere chiesto un documento.

Se pensa di salire sulla Torre, il biglietto da 20 euro comprende già la Cattedrale e Le evita il passaggio in biglietteria per il ticket gratuito. Prezzi e combinazioni sono in biglietti per la Torre di Pisa.

Orari e messe

La Cattedrale apre alle visite alle 10:00, un’ora dopo gli altri monumenti. L’Opera avverte che l’orario può cambiare la domenica e nei giorni di festa religiosa. Il calendario ufficiale per l’autunno 2026:

PeriodoOrario visite
6 – 18 ottobre 202610:00 – 20:00
19 ottobre – 1 novembre 202610:00 – 19:00
2 – 24 novembre 202610:00 – 18:00

Per le date successive controlli il calendario sul sito dell’Opera, che può cambiare senza preavviso. La Cattedrale resta un luogo di culto. Le messe sono tutte in italiano: nei giorni feriali alle 8:00; nei festivi alle 8:00, 9:30, 11:00, 12:30 e la sera alle 17:30 con l’ora solare o alle 18:00 con l’ora legale. Durante messe e cerimonie i visitatori possono accedere solo a un’area limitata e non si possono fare foto né video.

L’Opera chiede un comportamento e un abbigliamento adatti al luogo; nei bookshop dei due musei si vendono stole per coprirsi. I gruppi di 6 o più persone possono ricevere spiegazioni solo con le radioguide, per rispettare il silenzio.

Storia in breve

Secondo l’Opera la Cattedrale fu fondata nel 1064 e consacrata con grande solennità il 26 settembre 1118 (il Comune di Pisa indica come inizio il 1063). La costruzione ebbe due fasi e due architetti. Buscheto disegnò l’impianto originale: cinque navate, transetto a tre navate e cupola all’incrocio. Rainaldo allungò l’edificio e realizzò la facciata. I lavori si chiusero nell’ultimo quarto del XII secolo, quando sul portale centrale furono montati i battenti di bronzo di Bonanno.

Quelle porte andarono perdute nell’incendio del 1595, che il Comune data alla notte del 24 ottobre. Dopo il fuoco furono sostituite molte opere e partì un grande programma di decorazione: risale a quegli anni il soffitto a cassettoni. Più di recente, tra il 2015 e il 2018, l’Opera ha restaurato la cupola e le pareti interne, in tempo per i 900 anni della consacrazione.

Il Comune considera la Cattedrale il punto di partenza del romanico pisano, lo stile poi ripreso dagli altri edifici di Piazza dei Miracoli e dalla Torre, che ne è il campanile.

Esterno e facciata

Le pareti alternano marmi chiari e scuri, a zone e a fasce, una scelta che l’Opera definisce di matrice araba. Molti pezzi sono di reimpiego, presi da monumenti romani, per presentare Pisa come una seconda Roma: nel paramento murario si legge ancora un frammento di iscrizione della prima metà del II secolo dopo Cristo. Tra gli elementi decorativi l’Opera ricorda il grifone di bronzo di manifattura islamica sul culmine del tetto; la cupola ha pianta ellittica, altro segno dei contatti di Pisa con il Mediterraneo.

La facciata di Rainaldo è fatta di arcate cieche decorate con losanghe e tarsie, sotto quattro ordini di loggette. Le porte di bronzo attuali sostituiscono quelle bruciate nel 1595: la scheda del Comune sulla Cattedrale le dice realizzate su disegno di Raffaello Pagni, quella sulla piazza le attribuisce al Portigiani. L’unica porta medievale rimasta è la Porta di San Ranieri, sul transetto sud, opera di Bonanno Pisano della fine del XII secolo: venti scene del Nuovo Testamento in bronzo.

L’interno

Entrando, la navata centrale è segnata da due file di colonne monolitiche in granito dell’Isola d’Elba; ai lati corrono quattro navate minori, con ampi matronei sopra. In alto il soffitto ligneo a cassettoni, decorato in oro, sostituì nel Seicento le capriate a vista originali; il Comune lo dice terminato nel 1602.

  • Mosaico dell’abside: il Cristo Pantocratore; la figura di San Giovanni Evangelista è di Cimabue, verso il 1302.
  • Pavimento cosmatesco: del XII secolo, all’incrocio tra navata e transetto, un tappeto di marmi colorati a cerchi e linee.
  • Monumento all’imperatore Arrigo VII (1315), oggi smembrato.
  • Urna di San Ranieri, patrono di Pisa, nel transetto destro, in marmo policromo del 1687.
  • Madonna di Sotto gli Organi, icona del 1226 circa, uno dei simboli religiosi della città.

Il 25 marzo, festa del Capodanno pisano, intorno a mezzogiorno un raggio di sole entra da una finestra del transetto sud e colpisce una mensola vicino al pulpito: è il segnale che a Pisa comincia l’anno nuovo, nove mesi prima del resto del mondo.

Il pulpito di Giovanni Pisano

È l’opera più importante dell’interno. L’Opera lo data 1302–1310; il Comune scrive che fu iniziato nel 1301. Dopo l’incendio del 1595 fu smontato per salvarlo e i pezzi rimasero sparsi in luoghi diversi fino al 1926, quando fu ricomposto, con qualche alterazione.

Nel primo ordine, racconta il Comune, ci sono grandi leoni che reggono colonne, cariatidi e telamoni. Sopra, profeti, sibille e apostoli incorniciano le storie della vita di Gesù, dall’Annunciazione al Giudizio finale. Il termine di paragone è il pulpito di Nicola Pisano, del 1260, nel Battistero: vederli entrambi nella stessa giornata permette il confronto.

La lampada di Galileo

Al centro della navata pende un grande lampadario di bronzo. Il Comune di Pisa racconta che sostituì la lampada originale, oggi nel Camposanto, che Galileo Galilei osservò oscillare in Cattedrale: da quell’osservazione nacquero i suoi studi sull’isocronismo del pendolo. Anche l’UNESCO, nella scheda della piazza, cita le oscillazioni del lampadario tra i motivi dell’iscrizione.

Sui dettagli le due fonti non concordano (autore del lampadario ed età di Galileo), quindi qui ci fermiamo al fatto: il pendolo di Galileo nasce in questo edificio. Del suo rapporto con la Torre e con l’esperimento della caduta dei gravi parliamo nella guida alla Torre di Pisa.

Domande frequenti

Quanto costa il biglietto per il Duomo di Pisa?

Niente. Con qualsiasi biglietto dei monumenti della piazza si riceve un ingresso gratuito e senza orario; senza altri biglietti, alle biglietterie in loco danno biglietti gratuiti a orario, in numero limitato.

Quali sono gli orari del Duomo di Pisa?

Apre alle visite alle 10:00. Dal 6 al 18 ottobre 2026 chiude alle 20:00, dal 19 ottobre al 1° novembre alle 19:00, dal 2 novembre alle 18:00. L’orario può cambiare la domenica e nei giorni di festa religiosa.

Che cosa c’è da vedere all’interno del Duomo di Pisa?

Il pulpito di Giovanni Pisano, il mosaico dell’abside con il San Giovanni Evangelista di Cimabue, il soffitto a cassettoni dorato, il pavimento cosmatesco e il lampadario legato agli studi di Galileo.

In che anno è stato costruito il Duomo di Pisa?

Fu fondato nel 1064 e consacrato il 26 settembre 1118, secondo l’Opera della Primaziale Pisana; i lavori si chiusero nell’ultimo quarto del XII secolo.

Che stile ha il Duomo di Pisa?

Romanico pisano: il Comune di Pisa scrive che lo stile nasce proprio con questa Cattedrale, con marmi a colori alterni, tarsie, losanghe e loggette.

Fonti