Vai al contenuto
Fuoripiombo

Cosa mangiare a Pisa: piatti tipici e vini del territorio

Le fonti turistiche ufficiali indicano come specialità pisane il mucco pisano, razza bovina allevata solo nel Pisano, la torta coi bischeri (crostata di riso e cacao), il risotto al tartufo bianco di San Miniato, il pesce e il vino Bianco Pisano di San Torpè.

Aggiornato il . Dati verificati sulle fonti indicate in fondo

Frutta, verdura e pane disposti su un tavolo di legno

Che cosa assaggiare

Per questa pagina abbiamo usato solo fonti turistiche ufficiali: il portale della Regione, Visit Tuscany, e quello del Comune di Pisa. Ne esce una lista corta, ma con un’origine precisa. Secondo Visit Tuscany la cucina pisana è fatta di piatti semplici con ingredienti del territorio, a cominciare dall’olio d’oliva dei Monti Pisani, e alterna pesce e carne. Le specialità nominate sono queste:

  • mucco pisano, carne di una razza bovina locale, in bistecca o in umido;
  • torta coi bischeri, il dolce: crostata di riso e cacao con uvetta e canditi;
  • risotto con il tartufo bianco di San Miniato;
  • piatti di pesce, dalle zuppe ai frutti di mare;
  • da bere, il Bianco Pisano di San Torpè o un Chianti.

Mancano piatti che molti si aspettano di trovare in una guida gastronomica di Pisa. Non è una dimenticanza: le pagine ufficiali che abbiamo letto non li descrivono, e non li riportiamo senza una fonte. Per lo stesso motivo non trova qui nomi di ristoranti, classifiche o recensioni.

Il mucco pisano

Il mucco pisano è una razza bovina locale. Visit Tuscany precisa che viene allevata solo nel territorio pisano e la consiglia in due modi: come bistecca oppure cucinata in umido e insaporita con il pepe nero. È il piatto di carne più legato alla città nelle fonti ufficiali, e quello che ha più senso cercare a Pisa invece che altrove in Toscana.

La torta coi bischeri

È il dolce pisano citato da Visit Tuscany: una crostata con un ripieno di riso e cacao, arricchito di uvetta e canditi. La fonte ufficiale la segnala tra le specialità da gustare nella zona di Piazza delle Vettovaglie, nel centro storico.

Pesce, olio e tartufo

Pisa sta tra il mare e le colline, e le fonti lo riflettono. La scheda di Visit Tuscany sul vino Bianco Pisano parla di una «cucina pisana di pesce, dalle zuppe ai frutti di mare», fino ai pesci al cartoccio. A 11 km dalla città, lungo viale D’Annunzio, c’è Marina di Pisa, nata come villaggio di pescatori: per un pranzo di pesce con vista mare la guida ai dintorni di Pisa spiega come arrivarci.

L’olio citato dalla fonte è quello dei Monti Pisani. Il tartufo bianco arriva invece da San Miniato, nella stessa provincia: Visit Tuscany suggerisce il risotto con il tartufo bianco di San Miniato tra le specialità da provare in città. Chi vuole risalire alla fonte può andare alla Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato, che nel 2026 si tiene dal 14 al 29 novembre.

I vini del territorio

Il vino di casa è il Bianco Pisano di San Torpè, DOC. Secondo Visit Tuscany i viticoltori delle colline pisane lo producevano da sempre e nel 1980 gli hanno dato un nome e un disciplinare. Le uve sono di Trebbiano toscano dal 75 al 100%; il bianco ha una gradazione minima di 11 gradi ed è un vino da bere giovane, adatto alla cucina di pesce. La stessa DOC comprende anche un Vin Santo, con gradazione minima di 16 gradi.

Nel bicchiere il bianco è giallo paglierino, con profumo vinoso e sapore secco e delicato; oltre che con zuppe e frutti di mare, la scheda ufficiale lo propone anche con il pesce crudo. Il Vin Santo va dal dorato all’ambrato, può essere amabile o secco e non si vende prima del 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia (del quarto per la Riserva): se lo trova in enoteca, è un vino che ha già qualche anno.

Il nome viene da un martire cristiano, Torpè, il cui corpo, secondo la tradizione riportata dalla scheda, approdò su una barca nel villaggio della costa francese che da lui prese il nome: Saint-Tropez. La zona di produzione si sovrappone a quella del Chianti Colline Pisane e comprende comuni come Terricciola, Palaia e Casciana Terme Lari e, in parte, Peccioli e San Miniato.

Dove assaggiare

Visit Tuscany indica un luogo preciso: Piazza delle Vettovaglie, nel cuore del centro storico, dove ogni giorno si tiene il mercato di frutta e verdura e dove si possono gustare le specialità pisane. La stessa fonte, nella versione inglese, cita i tavolini dei locali di Piazza delle Vettovaglie e di Piazza della Pera come posti per passare la sera. Si inserisce bene in una giornata in città: veda Pisa in un giorno o, per le tappe fuori dalla piazza della Torre, cosa vedere a Pisa.

Due avvertenze pratiche. Se dopo il mercato sale sulla Torre, sappia che l’Opera vieta le borse oltre i 20x30x38 cm e che borse e borsette dei visitatori della Torre vanno lasciate al guardaroba gratuito. E nelle sere delle grandi feste di giugno il Comune vieta la vendita da asporto di bevande in vetro: nel 2026, la sera della Luminara, dalle 16:00 alle 5:00 del mattino dopo.

Appuntamenti gastronomici

Il prossimo è vicino. Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre 2026 Piazza Vittorio Emanuele II ospita il Terre di Pisa Food & Wine Festival: tre giorni con masterclass sul vino, show cooking, degustazioni guidate di birra e vino e laboratori dedicati ai prodotti delle Terre di Pisa.

GiornoOrario
Venerdì 16 ottobre 202616:00–22:00
Sabato 17 ottobre 202611:00–23:00
Domenica 18 ottobre 202611:00–21:00

A novembre segue la Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato, dal 14 al 29 novembre 2026. Il programma dettagliato di entrambi gli eventi è sui siti degli organizzatori indicati dalle pagine ufficiali.

Domande frequenti

Cosa mangiare di tipico a Pisa?

Visit Tuscany, il sito turistico ufficiale della Toscana, cita il mucco pisano in umido o in bistecca, la torta coi bischeri, il risotto al tartufo bianco di San Miniato e i piatti di pesce, con olio dei Monti Pisani.

Cos’è la torta coi bischeri?

Una crostata di riso e cacao con uvetta e canditi, indicata da Visit Tuscany tra le specialità pisane.

Cos’è il mucco pisano?

Una razza bovina locale, allevata solo nel Pisano. Si mangia in bistecca oppure in umido, insaporito con pepe nero.

Che vino bere a Pisa?

Il Bianco Pisano di San Torpè DOC, a base di Trebbiano toscano, adatto alla cucina pisana di pesce, oppure un Chianti, come suggerisce Visit Tuscany.

Dove assaggiare i prodotti tipici a Pisa?

Visit Tuscany indica Piazza delle Vettovaglie, con il mercato di frutta e verdura tutti i giorni. A ottobre c’è anche il Terre di Pisa Food&Wine Festival in Piazza Vittorio Emanuele II.

Fonti